Sentenza della Corte di Cassazione n. 22459 del 24/09/2018

Segnalo e condivido interessante ordinanza 22459/2018 della Corte di Cassazione, relatore Dolmetta, ancora sul tema del superamento del limite di finanziabilità stabilito dall’art 38 del T.U.B. per il credito fondiario. L’ordinanza definisce ormai “consolidato” l’orientamento della Corte, che ritiene nullo per violazione di norme imperative il contratto per superamento del rapporto di finanziabilità. In secondo luogo, esclude che la riferita nullità sia da considerarsi una nullità parziale. Inoltre, esclude che al verificarsi delle riferite ipotesi possa ipotizzarsi una “conversione automatica” del contratto nullo. A tal proposito, ai fini della ipotetica conversione, introduce l’interessante tema dell’indagine – da svolgersi su tutte le parti intervenute – circa la consapevolezza o meno dello scarto di valore dell’immobile rispetto al limite previsto dalla legge; ovvero in relazione al fatto che il raggiungimento di vantaggi fondiari abbia o meno costituito la ragione unica o determinante dell’operazione.